Candy Cane Mountains e Lago Masazir 

Candy Cane Mountains e Lago Masazir 

Le Candy Cane Mountains e il Lago Masazir sono le principali destinazioni naturali e turistiche del nord-ovest dell’Azerbaijan.

Le Candy Cane Mountains sono un fenomeno geologico e devono il loro nome alle caratteristiche striature naturali causate dall’ossidazione del ferro nelle rocce.

Questa catena montuosa fa parte del Gran Caucaso e si trova nel distretto di Khizi a circa 100 km nord-ovest di Baku.

Le origini di questo luogo risalgono a milioni di anni fa e una volta qui si trovava il bacino del Mar Caspio.

I diversi strati testimoniano i continui mutamenti climatici e ambientali che hanno modificato la composizione minerale del terreno nel corso delle ere geologiche. 

Presentano strisce ondulate dai colori rossi, rosa, arancioni e gessosi e ricordano visivamente i celebri bastoncini di zucchero natalizi (candy canes), da cui ne prendono il nome.

Le colline sono composte da scisto, una roccia sedimentaria formata da sottili strati accumulati nel tempo e i colori sono il risultato di complessi processi sotterranei. L’acqua freatica ha alterato lo stato di ossidazione dei composti di ferro.

Il Lago Masazir, soprannominato lago rosa, si trova nella penisola di Absheron a circa 20 km da Baku.

La colorazione unica dell’acqua, che varia dal rosa tenue al rosso corallo, è un fenomeno biologico e chimico dovuto a due fattori principali: 

  • Microorganismi alofili: la grande concentrazione di cloruri e solfati permette la proliferazione di particolari batteri e microalghe che amano il sale e producono pigmenti rosati.
  • Presenza di iodio: l’abbondanza di questo elemento chimico accentua i toni rossastri dei blocchi di sale. 

L’intensità del colore cambia radicalmente in base alla stagione, all’ora del giorno e all’evaporazione dell’acqua. Il periodo migliore per vederlo va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno (specialmente in estate), quando il sole forte fa evaporare l’acqua aumentando la salinità e l’attività delle alghe.

Il lago copre un’area di circa 10 km² ed è un sito industriale attivo per l’estrazione del sale. È presente una grande raffineria inaugurata nel 2010 e l’accesso al lago è parzialmente limitato da recinzioni.

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