Statua della Libertà e Ellis Island

La Lady Liberty, ovvero la Statua della Libertà, è il monumento più conosciuto di New York.

L’opera fu progettata dal francese Frédéric Auguste Bertoldi e per la sua realizzazione fu inizialmente interpellato Eugène Viollet-le-Duc. Venuto a mancare l’ultimo l’intervento fu commissionato a Gustave Eiffel.

La struttura fu realizzata in Francia e venne trasportata in casse su una piccola nave che una volta giunta a New York venne riassemblata. 

La Statua della Libertà fu completata nel 1885 e inaugurata il 28 ottobre 1886.

La statua è alta 93 metri, rappresenta una donna che indossa una lunga toga e sorregge una fiaccola nella mano destra e un libro nella sinistra. Il libro porta la data del 4 luglio 1776, il giorno dell’Indipendenza americana.

Ai piedi della donna ci sono delle simboliche catene spezzate e in testa porta una corona a sette punte, una per ciascun mare e continente. La raffigurazione è stata ispirata dalla figura classica della Dea Romana della Libertà

La statua si erge sulla Liberty Island, all’entrata del porto sul fiume Hudson, nella baia di Manhattan e fu posta proprio in quel luogo perché doveva essere il benvenuto alle genti che arrivavano dal mare. 

Il nome completo dell’opera è “La Libertà che illumina il mondo” e fu un dono del popolo francese agli Stati Uniti per il centenario dalla Guerra d’Indipendenza, a simbolo degli ideali di libertà e democrazia.

Nell’acquisto del biglietto del battello per raggiungere la Liberty Island è compreso l’accesso ad Ellis Island con l’ingresso al museo dell’immigrazione

Ellis Island, isolotto anch’esso posto difronte a Manhattan, è uno dei luoghi più suggestivi e storicamente importanti della città di New York. 

Presso l’isola si trova l‘Immigration Museum, dove sono raccolti documenti e oggetti che raccontano la storia dei 12 milioni di immigrati che sono entrati in America attraverso Ellis Island.

Il porto di Ellis Island, dal 1894, divenne stazione di smistamento per gli immigrati e ha accolto il flusso migratorio dall’Europa meridionale e orientale.

A Ellis Island giungevano i passeggeri di terza classe. Nella grande Registry Room sono ancora presenti i banchi su cui gli ispettori si sedevano e schedavano le persone appena giunte.

Qui gli immigrati venivano sommariamente visitati e, se non erano ritenuti in buono stato fisico venivano contrassegnati sulla schiena con un gesso per essere sottoposti ad un ulteriore esame. 

Le persone valutate in salute venivano accompagnate nella Sala dei Registri, dove gli ispettori li registravano.

L’edificio che oggi ospita il museo è stato realizzato nel 1903, mentre il primo edificio eretto sull’isola è stato distrutto in un incendio nel 1897.

Il museo fu aperto nel 1990 dopo una lunga ristrutturazione.

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