Il Palazzo degli Shirvanshah (in azero Şirvanşahlar sarayı) è il più importante monumento architettonico dell’Azerbaijan.
Si trova sulla collina più alta di Icheri Sheher (Città Vecchia) a Baku e dal 2000 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Nel XV secolo la dinastia Shirvanshah sotto il regno di Ibrahim I di Shirvan, trasferì la sua capitale da Shemakha a Baku e commissionò la costruzione del palazzo nel 1411.
Dopo la conquista di Baku da parte dei Safavidi nel 1501, la dinastia Shirvanshah venne espulsa dal paese e per diversi secoli il palazzo andò in rovina.
Oggi il complesso del Palazzo è utilizzato come esposizione museale con oggetti usati e indossati nel Medioevo nelle zone dell’attuale Azerbaijan.
Il complesso è interamente costruito in pietra calcarea locale ed è articolato su tre cortili disposti a livelli diversi a seconda del terreno.
Il portale dell’ingresso principale conduce direttamente dal cortile al secondo piano, in una sala con un’alta volta a forma di cupola. Un piccolo vestibolo ottagonale, posto sul retro della sala, collega invece il resto degli alloggi del palazzo.
Il complesso del Palazzo degli Shirvanshah comprende diverse strutture come:
- Il Palazzo Principale: una struttura residenziale a due piani che ospitava gli alloggi della famiglia reale e le sale di ricevimento.
- Il Divanhane: padiglione a forma di cupola sorretto da arcate, utilizzato come tribunale e sala per le assemblee di stato.
- La Tomba degli Shirvanshah: cripta sepolcrale a volta dove il re Khalilullah I venne sepolto insieme alla sua famiglia.
- La Moschea del Palazzo: caratterizzata da un imponente minareto medievale.
- Le Terme (Hammam): resti sotterranei dell’antico bagno pubblico che mostrano un avanzato sistema di riscaldamento per l’epoca.
Nel cortile interno del complesso si trova un muro che conserva i fori di proiettili dei violenti scontri armati del 1918.
Gli scontri di Baku del 1918 si dividono principalmente in due episodi durante la Prima Guerra Mondiale come il collasso dell’Impero Russo e la nascita delle repubbliche transcaucasiche. Questi eventi segnarono l’inizio di una lunga contesa etnico-culturale per il controllo della regione del Nagorno-Karabakh tra Armenia e Azerbaijan.































