POLIN (Museo della storia degli ebrei polacchi) – Varsavia

POLIN (Museo della storia degli ebrei polacchi) – Varsavia

Il POLIN (Museo della storia degli ebrei polacchi) è una delle istituzioni culturali più importanti e visitate di Varsavia. 

Situato nel cuore del quartiere di Muranów, sul sito dell’ex ghetto di Varsavia, il museo celebra i 1.000 anni di storia, cultura e convivenza del popolo ebraico in Polonia, dal Medioevo fino ai giorni nostri.

Il nome POLIN in ebraico ha un doppio significato simbolico: significa letteralmente Polonia ma si traduce anche “qui riposerai” con il nome di “Po-lin”.

La storia della fondazione e della nascita del POLIN si basa su una cooperazione internazionale unica nel suo genere, nata per riempire un grande vuoto nella memoria storica dell’Europa centro-orientale. 

I lavori di costruzione iniziarono nel 2007 e l’edificio venne ufficialmente inaugurato il 19 aprile 2013, in concomitanza con il 70° anniversario della rivolta di Varsavia.

La mostra permanente racconta 1.000 anni di storia degli ebrei polacchi, sviluppandosi in senso cronologico attraverso 8 gallerie interattive. 

Il percorso non si limita a narrare la tragedia della Shoah, ma celebra la vita, la cultura e il contributo fondamentale della comunità alla società polacca.

I temi principali trattati in ciascuna delle 8 gallerie sono i primi insediamenti dei primi mercanti ebrei e la nascita della prime comunità.

Nelle prime sale si trova il soffitto della sinagoga di Gwoździec, unica ricostruzione in scala reale del soffitto in legno dipinto di una sinagoga del XVII secolo. 

Il periodo tra il 1569 e il 1648 viene chiamato con il “Paradiso degli Ebrei polacchi” con il suo periodo di massimo splendore culturale e religioso.

Tra il 1918 e il 1939 si celebra il periodo d’oro della cultura ebraica tra le due guerre con ampio spazio a teatro, cinema in lingua yiddish, letteratura e avanguardie artistiche.

Una sezione molto importante è dedicata all’Olocausto con documenti che testimoniano la Shoah, la creazione del Ghetto di Varsavia e le deportazioni.

La popolazione ebraica in Polonia tra il 1931 e il 1939 rappresentavano circa il 10% della popolazione totale polacca con circa 3.300.000 persone. Varsavia era uno dei massimi centri culturale ebraici mondiali.

Durante l’Olocausto circa il 90% degli ebrei polacchi è stato assassinato nei campi di sterminio nazisti, con circa 350.000 superstiti.

In Polonia oggi vivono circa 10.000 – 20.000 ebrei, una popolazione drasticamente ridotta rispetto al passato a causa delle tragedie del Novecento. 

La presenza ebraica nel Paese ha subito enormi variazioni storiche, passando dall’essere la più grande comunità ebraica d’Europa al quasi totale annientamento durante la seconda guerra mondiale. 

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