Il Parco archeologico di Nea Paphos è uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo con mosaici romani perfettamente conservati.
La città di Nea Paphos venne fondata nella fine del IV secolo a.C. da Nicocle, ultimo re di Paphos, su un promontorio attorno ad un golfo che sarebbe diventato il porto della città.
È stata costruita con un tracciato organizzato secondo una pianta urbanistica con degli isolati rettangolari e zone definite destinate ad uso commerciale, pubblico e residenziale.
L’area archeologica è molto vasta, i monumenti spaziano dall’epoca ellenistica a quella medievale e il sito è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Nell’area si trovano strutture pubbliche come l’Odeon, teatro romano ancora utilizzato per spettacoli teatrali e l’Agorà con i resti dell’antico centro del commercio e politico.
Le ville romane con i loro mosaici furono scoperte casualmente nel 1962 da un agricoltore e risalgono a un periodo compreso tra il II e il V secolo.
Le ville principali e i loro mosaici romani
- Casa di Dioniso: è la struttura più grande e famosa, celebre per i mosaici legati al dio del vino. Al suo interno i mosaici raffigurano la vendemmia, scene mitologiche e numerosi motivi geometrici.
- Villa di Teseo: questa residenza (forse del governatore romano) ospita il mosaico circolare di Teseo e il Minotauro nel labirinto di Creta.
- Casa di Aion: conserva un unico mosaico diviso in cinque riquadri. Mostra l’iconografia del dio del tempo (Aion), insieme ai miti di Cassiopea, Leda con il cigno e la nascita di Dioniso.
- Casa di Orfeo: presenta grandi rappresentazioni tra cui Orfeo che doma le bestie selvatiche con la sua lira, Ercole e il leone di Nemea.



























