Nicosia: l’ultima capitale europea divisa 

Nicosia: l’ultima capitale europea divisa 

Nicosia è l’ultima capitale divisa in Europa separata dalla Green Line, una zona cuscinetto presidiata dall’ONU.

La Green Line è una zona demilitarizzata sotto controllo dell’ONU, venne istituita nel 1964 ma resa permanente nel 1974.

La divisione fu causata da un colpo di stato nazionalista sostenuto dalla Grecia, al quale la Turchia rispose invadendo militarmente il nord dell’isola. 

Dopo l’indipendenza di Cipro dal Regno Unito nel 1960, la convivenza tra la maggioranza greco-cipriota e la minoranza turco-cipriota fu subito instabile.

Nel 1964, a causa di violenti scontri etnici, un generale britannico tracciò su una mappa una linea di cessate il fuoco con una matita verde, che divise la città. 

Il 15 luglio 1974, un colpo di stato militare volto ad annettere Cipro alla Grecia spinse la Turchia a invadere il nord dell’isola per proteggere la minoranza turco-cipriota. 

La città è suddivisa in due aree distinte. 

Nicosia Sud (Lefkosia): capitale della Repubblica di Cipro, culturalmente legata alla Grecia e parte dell’Unione Europea con valuta Euro.

La zona sud è ricca di negozi alla moda e musei (il principale è il Museo Archeologico di Cipro).

Nicosia Nord (Lefkoşa): capitale della Repubblica Turca di Cipro del Nord (riconosciuta solo dalla Turchia), sotto amministrazione turco-cipriota con valuta Lira Turca.

La zona nord conserva invece un fascino più orientale con bazar e moschee (la principale è quella di Selimiye)

I confini sono oggi attraversabili tramite diversi varchi pedonali, come quello in Ledra Street, esibendo un normale documento di identità valido. 

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