Nagorno Karabakh

Nagorno Karabakh

Il Nagorno Karabakh è una regione montuosa del Caucaso meridionale. Riconosciuta come parte dell’Azerbaijan, è stata al centro di un aspro conflitto etnico-territoriale durato oltre trent’anni con l’Armenia. 

Nel 1923 l’Unione Sovietica incluse la regione, a larghissima maggioranza armena, all’interno della Repubblica Socialista Sovietica dell’Azerbaijan come provincia autonoma. Con il collasso dell’URSS, la popolazione armena dichiarò l’indipendenza con la nascita della Repubblica separatista dell’Artsakh.

Dal 1988 al 2023 nella zona furono combattute numerose guerre con l’offensiva finale nel settembre del 2023.

Oltre 100.000 civili armeni (la quasi totalità della popolazione) abbandonarono le proprie case fuggendo in Armenia. Un decreto firmato dalle autorità dell’Artsakh sancì la formale dissoluzione di tutte le istituzioni statali a partire dal gennaio 2024.

Oggi il governo di Baku sta procedendo alla reintegrazione amministrativa del territorio e alla ricostruzione delle infrastrutture, favorendo il reinsediamento dei cittadini azeri che erano stati sfollati durante la guerra degli anni ’90. 

Il Monumento simbolo del Nagorno Karabakh è “Siamo le nostre montagne” (noto anche come Tatik-Papik in armeno o Nana-Baba) e si trova a Khankendi.

Realizzato nel 1967 in tufo vulcanico, raffigura una coppia di anziani che simboleggia il forte legame della popolazione con le montagne.

L’immagine del monumento era considerato il simbolo principale dell’identità armena nel Nagorno Karabakh (Artsakh).

A causa della sua forte carica simbolica, la statua è da sempre al centro di aspre controversie politiche tra Armenia e Azerbaijan. 

Le città principali del Nagorno Karabakh sono Khankendi, Shusha e Agdam.

Khankendi (Stepanakert) era la capitale amministrativa ed economica dell’autoproclamata Repubblica dell’Artsakh. Dopo i conflitti è diventata temporaneamente una città fantasma ed è oggi oggetto di piani di ripopolamento.

Shusha (Şuşa) è considerata la culla culturale della regione, sorge in una posizione strategica arroccata sulle montagne ed è la seconda città più grande della zona. 

Agdam si trova appena fuori dal nucleo centrale ed è stata per decenni una “città fantasma” completamente distrutta dopo la prima guerra del 1990. 

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