Il Museo Archeologico di Pafos si trova nella città alta (Ktima) e ospita reperti dal Neolitico ad oggi.
Venne creato nel 1936 per preservare il patrimonio archeologico locale ma solo dopo l’indipendenza di Cipro del 1964 venne trasferito nell’attuale edificio.
La struttura nel corso degli anni venne progressivamente ampliata con l’aggiunta di nuovi spazi espositivi per far spazio ai continui ritrovamenti nell’area degli scavi.
L’esposizione museale si articola in cinque sale espositive e traccia l’evoluzione della civiltà cipriota dal 9000 a.C. denominato Neolitico fino al periodo medievale.
- Sala 1 (Preistoria): oggetti risalenti ai periodi Neolitico, Calcolitico e all’Età del Bronzo, inclusi idoli in pietra, utensili in selce e le prime monete coniate a Paphos.
- Sala 2 (Età del Ferro e Periodo Classico): ceramiche, sculture e importanti stele funerarie nell’alfabeto cipriota-sillabico.
- Sala 3 (Periodo Ellenistico e Romano): statue in marmo, tra cui spiccano un busto di Afrodite e una statua di Asclepio, affiancati da vasi in argilla e manufatti d’importazione ateniese.
- Sala 4 (Tarda Romanità e Paleocristiano): collezione di strumenti medici romani in bronzo, antiche borse dell’acqua calda in terracotta modellate su parti del corpo e reperti provenienti dagli scavi della Casa di Dioniso.
- Sala 5 (Periodo Bizantino e Medievale): affreschi e vetrerie provenienti dalle fortezze di Saranta Kolones.
Il biglietto d’ingresso è gratuito come previsto dal Dipartimento delle Antichità di Cipro per i musei statali.























