Il Vittoriale degli Italiani si trova a Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del Lago di Garda.
È un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all’aperto, giardini e corsi d’acqua eretto nel 1921 da Gabriele d’Annunzio.
Venne costruito a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale.
L’ingresso del Vittoriale presenta un portale a due arcate con una nicchia al centro che ospita una piccola fontana e la scritta dannunziana: “Dentro da questa cerchia triplice di mura, ove tradotto è già in pietre vive quel libro religioso ch’io pensai preposto ai riti della patria e dai vincitori latini chiamato il Vittoriale”.
Un timpano con il celebre motto dannunziano “Io ho quel che ho donato” suggella l’entrata del Vittoriale e funge da monito ai visitatori.
La Prioria, ovvero la casa del Frate priore come amava definirsi d’Annunzio, presenta una facciata ispirata al Palazzotto aretino del Podestà.
È la casa-museo dedicata a Gabriele d’Annunzio che qui visse dal 1921 al 1938. La dimora si divide in numerose stanze e le principali sono la Stanza del Lebbroso dove il poeta si ritirava in solitudine, la Stanza della Zambracca dove si trovava la camera da letto, la Sala del Mappamondo con la grande biblioteca e l’Officina dove il poeta lavorava alle sue opere.
Il percorso guidato alla Prioria termina nella Sala dei Calchi, prima stanza dello Schifomondo (la nuova ala progettata per l’abitazione del poeta). In questa sala venne esposto il corpo di Gabriele d’Annunzio il 2 marzo 1938.
Nella prima parte della Prioria e durante il percorso guidato è severamente vietato effettuare fotografie e video.
Nel parco si trova l’hangar che ospita il MAS 96 (motoscafo armato silurante) utilizzato da d’Annunzio durante la celebre Beffa di Buccari, l’impresa compiuta insieme a Costanzo Ciano e Luigi Rizzo nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1918 ai danni delle navi austriache nel porto di Buccari (oggi in Croazia).
Dal punto di vista militare l’azione fu del tutto irrilevante perché le navi austroungariche protette efficacemente dalle reti anti-siluro non riportarono alcun danno materiale, ma dal punto di vista mediatico fu un successo importantissimo.
Nel Mausoleo si trova la monumentale tomba di Gabriele d’Annunzio circondato dai suoi fedeli compagni, tra i quali anche l’architetto Gian Carlo Maroni.
Il progetto del Mausoleo è concepito sul modello dei sepolcri a tumulo romani: tre gironi in pietra, dedicati alla Vittoria degli Umili, degli Artieri e degli Eroi, sorreggono le arche in marmo di Botticino, che circondano quella di d’Annunzio posta al centro e sul punto più alto.
La Regia Nave Puglia venne incastonata per volere di d’Annunzio nel parco del Vittoriale con la prua rivolta verso l’Adriatico, a ricordo del suo capitano Tommaso Gulli, morto nelle acque di Spalato nel 1920.
La nave giunse a Gardone smontata e riposta su 20 vagoni ferroviari, in seguito rimontata nella collina.
All’interno dell’auditorium si trova il celebre aereo legato al volo su Vienna di d’Annunzio il 9 agosto 1918. Il Volo su Vienna è stata un’azione dimostrativa senza armamenti ma solamente propagandistica con il lancio di oltre 390.000 volantini tricolori sulla capitale austriaca.
Il Teatro all’aperto è uno dei luoghi che il Poeta ha voluto e progettato a partire dal 1931, quando si recò a Pompei per studiare la struttura del Teatro Grande.





































