La Battaglia di Berlino è stata combattuta dalle truppe sovietiche e dagli ultimi avamposti dell’esercito nazista.
Essa si è svolta dalla metà dell’Aprile del 1945 fino al 2 Maggio 1945 quando Berlino, stremata dalle perdite e ridotta a un tappeto di macerie, cade in mano ai Sovietici.
La Germania tuttavia capitolerà solamente tra l’8 e il 9 maggio 1945 con la resa incondizionata e la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa.
In poco meno di tre settimane caddero oltre 78mila soldati sovietici.
Affinché il ricordo della Guerra non venisse dimenticato, l’Unione Sovietica dispose, già nel 1945, la realizzazione di tre cimiteri memoriali per i soldati sovietici caduti.
A pochi passi dalla Porta di Brandeburgo, nel cuore del Tiergarten, si trova il primo memoriale sovietico eretto in città dopo fine della Seconda Guerra Mondiale.
Questo memoriale inoltre risulta realizzato con parte dei marmi e delle pietre provenienti dalla demolizione della Cancelleria del Führer, il quartier generale del Terzo Reich. Il memoriale venne inaugurato l’11 novembre 1945, giorno dell’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre.
Al memoriale si accede attraverso una larga rampa di gradini dove sono presenti alcuni armamenti originali usati dai sovietici per conquistare la città come i due carri armati sovietici T-34.
Il colonnato simboleggia i vari rami dell’Armata Rossa e la grande statua di bronzo che si erge al di sopra dello stesso raffigura un soldato sovietico nell’atto di congedarsi dai suoi compagni caduti sul campo di battaglia, aprendo la mano sinistra.
Dal momento della sua inaugurazione fino alla cessione del memoriale alle Repubblica Federale Tedesca nel 1990, i soldati sovietici hanno sempre mantenuto qui un picchetto d’onore.
Il memoriale del Tiergarten è stato anche protagonista della Guerra Fredda perché si tratta dell’unico memoriale sovietico che si trovava in territorio di Berlino Ovest, e più precisamente nel settore di competenza britannico.





















