Olympiastadion – Berlino

Olympiastadion – Berlino

L’Olympiastadion di Berlino è uno dei complessi sportivi più iconici e carichi di storia al mondo.

Il progetto originale prevedeva la costruzione di uno stadio nazionale. In soli 200 giorni, quest’opera impressionante per l’epoca venne completata e inaugurata l’8 giugno 1913. 

Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale vennero cancellati i Giochi Olimpici del 1916 a Berlino e lo stadio venne riconvertito come ospedale militare.

Nel 1920 l’impianto tornò alla sua vocazione sportiva, ospitando partite di calcio e competizioni di atletica. 

Con l’assegnazione dei Giochi Olimpici del 1936 a Berlino, il regime nazista vide in questa occasione l’opportunità di creare un monumento alla propria grandezza.

A differenza di molti stadi olimpici le gradinate non formavano un anello chiuso, ma si aprivano in corrispondenza della Porta di Maratona dove era collocata la pira olimpica e la Torre del Campanile alta 77 metri.

Durante la Seconda Guerra Mondiale l’Olympiastadion si trasformò in un rifugio antiaereo e in una fabbrica segreta di armi. Lo stadio uscì quasi illeso dai bombardamenti perdendo solo la Torre del Campanile. 

Nel dopoguerra lo stadio passò sotto il controllo delle forze britanniche. Dopo un’intensa opera di ristrutturazione, l’impianto tornò gradualmente alla sua funzione sportiva. Il nome “Reichssportfeld” venne cambiato in “Olympiastadion”, cercando di cancellare il passato nazista della struttura.

Grazie all’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2006 lo stadio è stato totalmente rinnovato con l’aggiunta della moderna copertura.

Oggi è la casa della squadra di calcio Hertha Berlino e ospita regolarmente grandi eventi internazionali, concerti e la finale della Coppa di Germania (DFB-Pokal).

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