Cattedrale di Helsinki

Cattedrale di Helsinki

La Cattedrale di Helsinki è uno dei simboli più riconoscibili della capitale finlandese e la rendono un punto focale dello skyline visibile da molte parti della città. 

Questa imponente struttura bianca, progettata dall’architetto Carl Ludvig Engel, si erge sul lato nord di Piazza del Senato. 

La sua storia è legata allo sviluppo della città. La cattedrale fa parte del centro costruito in stile imperiale costruito tra gli anni 1820 e 1850. Fu l’imperatore Alessandro I a decretare nel 1812 che Helsinki diventasse la capitale del Granducato di Finlandia, segnando l’inizio della trasformazione della città da piccolo borgo a grande capitale.

La costruzione iniziò nel 1830 e fu inizialmente chiamata Chiesa di San Nicola in onore dello Zar russo Nicola I. 

Dopo l’indipendenza della Finlandia dalla Russia nel 1917, il nome della cattedrale fu cambiato in Suurkirkko (la grande Chiesa) per riflettere la sua importanza nella nuova nazione indipendente. 

L’esterno della cattedrale in perfetto stile neoclassico, è dominato da una cupola centrale circondata da quattro cupole più piccole, ciascuna sostenuta da colonne corinzie. Nella parte centrale si trovano la dodici statue in zinco degli Apostoli. Queste statue rappresentano una delle più grandi collezioni di sculture in zinco al mondo.

L’interno della Cattedrale di Helsinki è privo di mosaici e decorazioni come da tradizione luterana e mantiene un’eleganza più sobria rispetto all’esterno.

La sala principale è progettata a forma di croce greca, con l’altare situato all’estremità orientale, seguendo l’orientamento tradizionale delle chiese.

Uno degli elementi più sorprendenti all’interno della cattedrale è la pala d’altare, che raffigura la rimozione di Gesù dalla croce. La cattedrale ospita anche statue di figure chiave della Riforma, tra cui Martin Lutero, Melanchthon e Agricola (padre della Riforma in Finlandia). 

La cattedrale non è solo il fulcro della vita religiosa del paese, qui si celebrano i servizi di apertura e chiusura del Parlamento e la festività del Giorno dell’Indipendenza.

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