Il Sacrario di Redipuglia si trova nella provincia di Gorizia ed è il più grande sacrario italiano dedicato ai caduti della Grande Guerra.
Realizzato sulle pendici del Monte Sei Busi venne inaugurato il 18 settembre 1938 dopo dieci anni di lavori.
All’ingresso del sacrario è possibile visitare la trincea blindata che venne costruita e presidiata dai Fanti delle Brigate Siena, Savona e Cagliari durante le azioni del giugno-luglio 1915 nelle battaglie dell’Isonzo.
Nell’ampio piazzale si trova la “Via Eroica” con le 38 lapidi in bronzo, su cui sono state scritte in rilievo le località dei combattimenti avvenuti sul Carso.
Al centro dello stesso si erge la grande tomba di Emanuele Filiberto Duca d’Aosta, Comandante della III Armata, la cui salma è stata collocata nella cripta chiusa da una cancellata metallica.
Al suo fianco si trovano invece le tombe in granito di cinque generali: Antonio Chinotto, Tommaso Monti, Giovanni Prelli, Giuseppe Paolini e Fulvio Riccieri.
Alle spalle si elevano i 22 gradoni (alti 2,5 metri e larghi 12 metri) che, in ordine alfabetico, custodiscono le spoglie dei 39.857 soldati identificati. Ogni loculo è sormontato dalla scritta “Presente”.
Arrivati al termine della scalinata e dei gradoni, due grandi tombe coperte da lastre di bronzo custodiscono i resti di oltre 60.000 soldati ignoti. Qui si trova anche la Cappella a memoria di tutti i caduti.
Sulla cima si trovano le tre croci che richiamano l’immagine sacra del Monte Golgota e la crocifissione di Cristo.
Nella parte posteriore del sacrario sono state allestite due sale museali e all’interno si trovano le fotografie del primo Sacrario di Redipuglia, i documenti e vari reperti bellici.































