Situata sulla sommità del Monte Grappa e sul fianco destro della Caserma Milano si trova l’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele III.
In origine la Caserma e la galleria erano comunicanti per mezzo di un cunicolo interno che permetteva il passaggio in tutta sicurezza delle truppe e del personale.
La sua costruzione iniziò nel novembre 1917 e durò quasi 10 mesi, sul progetto del Colonnello Nicola Gavotti. Si trattò di un’opera di fortificazione veramente grandiosa, con il suo sviluppo di 5 km interamente in galleria.
La costruzione della galleria rappresentava un fattore determinante nel tentativo di arrestare l’avanzata Austro-Ungarica.
È strutturata su di un corridoio principale, lungo circa 1,5 km, da cui si dividono numerosi corridoi laterali destinati ad ospitare bocche di artiglieria, osservatori e postazioni per mitragliatrici.
La galleria, ricavata al di sotto della Cima Grappa, è alta 3 metri e nella larghezza massima misura 2.50 metri e per la sua costruzione fu necessario asportare circa 40.000 mt cubi di roccia impiegando 24 perforatrici meccaniche.
Per facilitare eventuali azioni offensive vennero ricavati diversi corridoi di sbocco, attraverso i quali le truppe potevano raggiungere l’esterno con notevole effetto sorpresa, e in tutta sicurezza.
A pieno regime vi potevano essere ospitati 15.000 uomini dotati di tutti gli apparati tecnici e logistici, oltre a 72 cannoni e circa 70 mitragliatrici in grado di far fuoco su entrambi i versanti della Cima.
Oggi la Galleria Vittorio Emanuele III è visitabile per metà della sua lunghezza, circa 800 metri, in assoluta sicurezza in quanto è dotata di un impianto di illuminazione.


















Articolo molto interessante, la nostra storia!
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