Castello Sforzesco e Galleria Vittorio Emanuele II – Milano

Il Castello Sforzesco è uno dei principali simboli di Milano. L’edificio è stato costruito nel XV secolo da Francesco Sforza dove prima si trovava il Castello di Porta Giovia o Zobia. Dopo la sua costruzione il Castello Sforzesco è divenuto una delle principali cittadelle militari di tutta l’Europa.

Dopo la sua costruzione, il Castello Sforzesco è stato più volte ampliato con lavori che resero la struttura sempre più prestigiosa. Durante il governo di Galeazzo Maria vennero realizzati dei grandi affreschi nelle sale interne. L’ultima grande ristrutturazione risale al XX secolo, in seguito ai danni subiti durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. È proprio in questo momento che venne costruita la grande fontana in piazza Castello.

Ad oggi all’interno del Castello Sforzesco si svolgono numerosi eventi che attirano ogni anno migliaia di turisti da ogni parte del mondo ed è la sede di istituzioni culturali.

La Galleria Vittorio Emanuele II è uno dei simboli della città, conosciuto in tutto il mondo. La Galleria Vittorio Emanuele II è un passaggio al coperto, una galleria commerciale che si trova tra Piazza della Scala e Piazza Duomo.

All’interno della Galleria sono presenti diversi locali e ristoranti molto famosi e di gran classe. 

Negli anni la Galleria è stata interessata da numerosi interventi di ristrutturazione sebbene il più corposo sia stato realizzato negli anni Sessanta, durante il quale la pavimentazione è stata interamente rifatta.

Durante i bombardamenti alleati del 1943 su Milano, infatti, la Galleria Vittorio Emanuele II aveva subito numerosi danni ed un intervento si rese quindi necessario per riportare la struttura al suo antico splendore. 

Al centro del pavimento dell’ottagono centrale è stato realizzato un mosaico che raffigura lo stemma di Casa Savoia, mentre sui lati sono stati realizzati gli stemmi delle quattro città che nel corso degli anni sono state le capitali del regno d’Italia ovvero Milano, Torino, Firenze ed infine Roma.

La tradizione vuole che ruotare su sé stessi per tre volte rimanendo con il tallone del piede destro in corrispondenza dei genitali del toro ritratto nello stemma della città di Torino, sia di buon auspicio.

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