Artogne

Artogne è un comune della Val Camonica distante circa 45 chilometri da Brescia alla quale è collegato dalla strada statale 42 del Tonale.

La prima testimonianza scritta che riporti notizie della terra su cui poi sorgerà Artogne deriva dal Polittico di Santa Giulia e descrive l’area come una corte popolata da un centinaio di persone circa, intorno all’anno 905.

Nel 1348 la peste nera, che già interessava vasti territori dell’Europa, arrivò anche nell’Italia settentrionale causando numerose morti. Il territorio della Val Camonica fu fortemente interessato dalla pestilenza che uccise più della metà della popolazione. Ad Artogne alcune notizie tramandate parlano addirittura di dodici sole persone che si salvarono dall’ondata di peste nera. 

Nel 1508 è indicato col nome di Artogno nella mappa della Val Camonica disegnata da Leonardo da Vinci che è custodita presso la Biblioteca Reale di Windsor, in Gran Bretagna. 

La prima metà del XIV secolo è segnata esclusivamente dall’avvento della nobile famiglia dei Federici da Brescia. Sono vive ancora oggi le testimonianze della presenza dei Federici sul territorio e in particolar modo su pietre e portoni che portano inciso lo stemma a forma di scudo che li contraddistingueva. Tipici esempi sono le fortificazioni presenti nella contrada del Castello, nella zona del Castellino e nelle costruzioni della contrada Imavilla

Dopo la restaurazione post-napoleonica tutta la Valle con gli accordi al Congresso di Vienna, passò sotto il dominio austro-ungarico. 

Artogne dopo la creazione del Regno d’Italia venne nuovamente aggregata amministrativamente a Brescia. Durante il ventennio fascista, nel 1927, avvenne la fusione e l’accorpamento con il comune di Pian Camuno originando “Pian d’Artogne”. 

Nel 1957 Artogne riottenne l’indipendenza amministrativa e ritornò comune autonomo. 

Artogne è uno splendido borgo incastonato in stretti vicoli pieni di storia. 

Luogo ottimale per le escursioni di trekking favorito da un paesaggio sali-scendi immerso nella natura.

Merita sicuramente una visita il torrente Re (soprattutto nei mesi estivi per trovare refrigerio) con le sue piccole cascate e un percorso tortuoso. 

Durante tutto l’anno grazie al lavoro della Proloco si possono trovare numerose attività.

Punta di diamante dell’intrattenimento estivo è la manifestazione musicale “Le Mura del Suono” con giovani artisti emergenti. 

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